di: Patto TrignoSinello

Help Desk

Se hai domande sulla corretta interpretazione dell’avviso o della scheda tecnica inviaci il tuo quesito alla mail: pattotrignosinello@gmail.com

 

Se hai bisogno di supporto o di consigli sul progetto, puoi inviarci il tuo elaborato e chiedere un appuntamento telefonico. Per poterti aiutare meglio, invia il tuo elaborato alla mail pattotrignosinello@gmail.com quando avrai redatto, anche in bozza, almeno i seguenti punti della scheda tecnica:

  • Scheda Tecnica Investimento: punti 1, 2, 4, 7, 8, 9, 11, 14 e IIIA (piano dei costi)
     
  • Scheda Tecnica Innovazione: punti 1, 2, 4, 7, 8, 9, 11, 14 e IIIA (piano dei costi)
     
  • Scheda Tecnica Avviamento: punti 1, 2, 4, 7, 10, 11, 13, 16 e IIIA (piano dei costi)

Ricorda di inserire nella mail i tuoi contatti.

                                                                        

 

 

FAQ 1

DOMANDA: REGIME DEGLI AIUTI

Con riferimento all’Avviso per gli Interventi imprenditoriali e, nello specifico, per i progetti di investimento si chiede di sapere se

  • il contributo è concesso in Regime “De Minimis” o in Regime di esenzione?
  • i due Regimi sono alternativi, nel senso che se non ho capienza De Minimis posso optare per il Regime di Esenzione?

RISPOSTA: Il contributo può essere concesso sia in Esenzione che in De Minimis. Si ricorda che, in caso di regime di esenzione non possono essere concessi contributi al 50%, al 65% o al 75% poiché si supererebbero le soglie massime previste dal Reg. 651/2014.

 

 

 

FAQ 2

DOMANDA: COMUNI ULTRAPERIFERICI, PERIFERICI E INTERMEDI

Con riferimento all’Avviso per gli Interventi imprenditoriali si chiede di sapere dove si trova l’elenco dei Comuni Ultraperiferici, Periferici e Intermedi.

RISPOSTA: L’elenco è stato aggiunto nell’area download dei documenti del bando al seguente link https://trignosinello.org/consigli/documenti-progress-19752 .

 

 

Elenco Comuni Ultraperiferici, Periferici e Intermedi

FAQ 3

DOMANDA: CALCOLO ULA

Nella scheda tecnica per il calcolo delle ULA si afferma che “rientrano nel calcolo dell'incremento occupazionale il titolare della ditta individuale, i soci delle società di persone e gli amministratori delle società di capitali”.

La scrivente è una Cooperativa di Comunità costituita da 36 soci di cui due lavoratori assunti e con i membri del cda che rinunciano al compenso.

Ai fini del calcolo degli occupati attuali e dell’incremento previsto si chiede di sapere se:

  • i componenti del CdA vanno inclusi tra gli occupati attuali
  • l’aumento della compagine sociale è ritenuto incremento delle ULA.

 

RISPOSTA: Ai fini del calcolo dell’incremento occupazionale il valore di partenza può essere calcolato considerando i soci amministratori e i due lavoratori assunti, per il lavoro effettivamente svolto e documentabile nelle forme di legge. 
L’incremento va calcolato conteggiando i nuovi assunti con contratti di lavoro nelle forme previste e consentite dalla legge.
L’aumento dei soci della cooperativa non configura nuova occupazione e incremento delle ULA, in assenza di contratto di lavoro nelle forme previste e consentite dalla legge.

FAQ 4

DOMANDE: CONTRIBUTO ALLA COSTRUZIONE DI NUOVE RETI

DOMANDA: La nostra cooperativa partecipa ad una rete-contratto con diverse altre cooperative con sede in Abruzzo. Questa partecipazione rileva ai fini del calcolo dell’indicatore sulle reti?

RISPOSTA: No, le reti che consentono di valorizzare il punteggio devono essere costituite a partire da ottobre 2021 ed essere inerenti al territorio e coerenti con i temi alla base del progetto pilota

 

 

DOMANDA:In occasione dei webinar è stata annunciata la proposta, da parte del Patto, di una convenzione/intesa finalizzata a favorire la collaborazione tra operatori nel territorio. L’adesione a questa convenzione consentirà di conseguire il punteggio relativo al criterio relativo alle reti

RISPOSTA: Sì, l’adesione alla convenzione o intesa di rete che il Patto proporrà consentirà di conseguire il punteggio previsto dall’indicatore relativo.

FAQ 5

DOMANDA: AUTORIZZAZIONI AMMINISTRATIVE

Premesso che l’iniziativa imprenditoriale riguarda la realizzazione di un’attività di ristorazione sul trabocco, si chiede se al momento della presentazione della pratica occorre che l’iter autorizzativo sia concluso.

 

RISPOSTA: No, non è richiesta la conclusione dell’iter autorizzativo per poter presentare domanda, ma è necessario terminare il progetto nel termine previsto di massimo 48 mesi.

 

FAQ 6

DOMANDA: AMMISSIBILITA’ DEI COSTI

Un’azienda che esercita l’attività di “Country House” vuole realizzare un progetto di ampliamento che prevede la realizzazione di un gazebo esterno e l’acquisto di mobil home da inserire nell’area circostante il fabbricato principale. A tal fine si chiede un chiarimento in merito alla tipologia di costi:

  • La realizzazione di un gazebo esterno è considerata Opera Muraria (con il limite del 30%) oppure attrezzatura?
  • L’acquisto di Mobil Home rientra tra le opere murarie o attrezzatura?

 

RISPOSTA:Per la valutazione dell’ammissibilità dei costi si rimanda ai principi contabili per la corretta classificazione dei beni. Si ricorda che i progetti di investimento possono essere finalizzati alla realizzazione di una nuova unità produttiva o all’ampliamento di una unità produttiva esistente, purché preveda la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo

FAQ 7

DOMANDE: STATO DELL’IMPRESA RICHIEDENTE

DOMANDA: Possono partecipare attività appena aperte o da aprire?

RISPOSTA: I soggetti beneficiari sono PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino già costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese ed abbiano sede operativa nel territorio del Patto Trigno Sinello. Non sono ammesse le persone fisiche che intendono avviare un’impresa che non possegga i requisiti di cui sopra alla data di presentazione della domanda. 

 

DOMANDA: Se un'attività è già esistente può partecipare al bando?

RISPOSTA: I soggetti beneficiari sono PMI che, alla data di presentazione della domanda, risultino già costituite ed iscritte come attive nel Registro delle imprese ed abbiano sede operativa nel territorio del Patto Trigno Sinello. Pertanto, tutte le imprese per partecipare al bando devono risultare esistenti, dovendo rispettare i requisiti appena riportati.

Tutte le imprese esistenti possono presentare progetti di investimento o progetti di innovazione. I progetti di avviamento, invece, possono essere presentati da imprese esistenti da non oltre 60 mesi dalla data di presentazione della domanda.

 

 

 

FAQ 8

DOMANDE: TIPOLOGIA DI PROGETTO

DOMANDA: Un’attività già esistente può ampliare la propria attività o crearne una nuova?

RISPOSTA: Sì, i progetti di investimento possono essere finalizzati alla realizzazione di una nuova unità produttiva o all’ampliamento di una unità produttiva esistente, purché preveda la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo.

 

DOMANDA:Un’attività già esistente può aprire una nuova sede?

RISPOSTA: Sì, i progetti di investimento possono essere finalizzati alla realizzazione di una nuova unità produttiva o all’ampliamento di una unità produttiva esistente, purché preveda la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo.

FAQ 9

DOMANDE: SUPPORTO PER LA PREDISPOSIZIONE DELLA DOMANDA

DOMANDA: E’ possibile avere una consulenza direttamente dalla struttura tecnica del Patto per predisporre la domanda?

 

RISPOSTA: La struttura tecnica del Patto è a disposizione per supportare i tecnici e le aziende nella predisposizione della domanda fornendo consigli e risposte, ma a partire da un documento che deve essere inviato all’atto della richiesta di supporto. (si veda link https://trignosinello.org/consigli/help-desk-19791)

Non è previsto un servizio di affiancamento nella scrittura del progetto.

FAQ 10

DOMANDA: TIPOLOGIA DI PROGETTO

DOMANDA: Un’azienda esercita attività di parco avventura (codice Ateco 93.21.00) e intende acquistare nuove attrezzature quali corde, funi ecc. oltre che a realizzare nuovi percorsi e migliorare lo stato degli esistenti. Il progetto va inquadrato come progetto di investimento oppure come progetto di innovazione?

RISPOSTA:  I progetti di investimento prevedono la realizzazione di una nuova unità produttiva o l’ampliamento di una unità produttiva esistente mediante la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo.

I progetti di innovazione devono prevedere un’innovazione di processo e/o un’innovazione dell’organizzazione.

Fermo restando che:

  • la valutazione del corretto inquadramento del progetto e della sua ammissibilità sarà effettuata dal MISE,
  • l’inquadramento più coerente del progetto dipende anche dalla sua descrizione e dalla prevalenza nel piano degli investimenti delle spese per la diversificazione o per l’innovazione,

si ritiene che il progetto sinteticamente descritto possa essere inquadrato come progetto di investimento, purché siano prevalenti le spese finalizzate alla diversificazione con nuovi prodotti aggiuntivi quali, per esempio, i nuovi percorsi.

FAQ 11

DOMANDE: TIPOLOGIA DI PROGETTO

DOMANDA: La conversione di un frantoio oleario tradizionale a presse (ciclo produttivo di spremitura per pressione) con uno a ciclo continuo (estrazione per centrifugazione) può configurarsi come progetto di investimento finalizzato all’ampliamento di una unità produttiva esistente, mediante diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo produttivo?

RISPOSTA: Si ritiene che la conversione del processo produttivo da frantoio oleario tradizionale a presse a frantoio a ciclo continuo si configuri come progetto di investimento finalizzato alla diversificazione della produzione mediante cambiamento fondamentale del processo produttivo. 

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